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lunedì 23 aprile 2012

Una rosa per l'amore e un libro per sempre



Carlos Ruiz Zafòn

San Giorgio (o, in catalano, Sant Jordi) è il Patrono della Catalogna, ma anche dell'Aragona e della Georgia, Grecia, Inghilterra, Lituania, Polonia, Portogallo, Russia e Serbia.
Il nome Giorgio deriva dal greco e significa: "agricoltore, che lavora la terra". La leggenda più diffusa associa il santo alla lotta contro il Drago, essere mostruoso che viveva nelle acque di un lago libico, spargendo il terrore tra la popolazione della vicina cittadina, costretta a versare il tributo di due agnelli al giorno per placare la sua ira. Quando gli animali cominciarono a scarseggiare, gli abitanti furono costretti a tirare a sorte ogni giorno il nome di una persona da offrire in sacrificio. In un’occasione fu estratta la figlia del re, che sarebbe stata divorata se San Giorgio non fosse riuscito a sconfiggere il mostro. È questo il motivo per cui in Catalogna San Giorgio è il Patrono degli innamorati. Le vicende di San Giorgio furono raccolte e trascritte nel secolo XIII da Jacopo da Varazze nella celebre “Leggenda aurea”.
Nel lontano Medioevo, tra i nobili che organizzavano tornei all’interno del quartiere oggi conosciuto come Barrio del Born, nel cuore della capitale catalana, si era diffusa l’usanza di regalare rose e fiori alle dame.
La Giornata del Libro, invece, pur coincidendo con la festa di San Giorgio, ha origini ben diverse. Nacque, infatti, il 7 ottobre 1926 per commemorare la nascita di Miguel de Cervantes. L'idea fu lanciata da Vicent Clavel Andrés, scrittore ed editore di Valencia, che la propose alla Cámara Oficial del Libro della città. Il 6 febbraio 1926 ricevette l’approvazione del Governo spagnolo, cui fece seguito il Real Decreto firmato da Alfonso XIII che istituiva ufficialmente la "Festa del Libro Spagnolo". Nel 1930 si decise di cambiare la data al 23 aprile, giorno della morte di Cervantes. É importante rilevare che i rapporti tra Miguel de Cervantes e Barcellona furono sempre particolarmente cordiali, tanto che la città fu oggetto di elogi nel “Don Chisciotte della Mancia” e fece da sfondo alla visita del protagonista ad una tipografia.  In seguito, nel 1995, il 23 aprile fu proclamato dall'UNESCOGiornata Mondiale del Libro e dei Diritti d'autore”. Oltre 80 paesi associano la Giornata del Libro a questo giorno, a differenza della Gran Bretagna e dell’Irlanda, che lo festeggiano il 14 marzo. Il 23 aprile è legato ad altri eventi significativi come la scomparsa del geniale scrittore catalano Josep Pla nel 1981 e del drammaturgo inglese William Shakespeare nel 1616.
I barcellonesi conservano gelosamente l'abitudine di regalare una rosa alla persona amata o ad amici, compagni e familiari in occasione della tradizionale Festa di Sant Jordi,  che si celebra il 23 aprile in tutta la Catalogna, pur assumendo un significato e un colore speciale proprio a Barcellona e, in particolare, nella Rambla, vero cuore della festa.
Il suggestivo viale che conduce fino al Porto si riempie di libri e fiori sin dalle prime ore del mattino. Sono in tanti ad accorrere per godere di una splendida passeggiata e ripetere il tradizionale gesto dello scambio dei doni: mentre lui le regala una rosa, lei lo ricambia con un libro. Per i librai e le case editrici è il giorno dell'anno in cui si registra il maggior volume di vendite, per i lettori rappresenta un'occasione unica di incontro con gli autori preferiti, che firmano le copie dei propri libri immersi nella straordinaria atmosfera della Rambla.
La Festa di San Giorgio è impregnata di emozioni e di storia, le cui radici si intrecciano sin dalla leggenda di San Giorgio cavaliere, che uccise il dragone per salvare la principessa. Perché il giorno di San Jordi romanticismo e cultura confluiscono in un unico sentimento.

sabato 7 aprile 2012

Emersioni Urbane

In questi giorni con papà abbiamo girato tutta Barcellona sotto terra, abbiamo preso quasi tutte le linee di metro per visitare 'pisos' sparsi ai quattro angoli della città. Tra un'emersione e l'altra ho notato alcune cosette degne di nota:

- il bikini e il trikini, a barcellona, non sono costumini glamour ma toast a due e tre strati! xD

- i libri si vendono a 3 euro al kg in un'antica libreria di fronte al palau della musica

- l'attraversamento più logico per i catalani è obliquo (vi giuro ho attraversaro una strada a 4 corsie su strisce in diagonale..!)

- il Tibidabo, la collina con una vista mozzafiato che sovrasta Barça, ha un nome da parco giochi, vero? Bene, ce l'hanno aperto davvero! Con tanto di ruota panoramica, aeroplanino, montagnelle russe e una specie di 'calcio in culo' (non conosco il nome corretto della giostra), tutto intorno a un Santuario stupendo! xD Tibi dabo vuol dire in latino 'ti darò' e deve il suo nome al passo del Vangelo in cui Satana porta Gesù sulla cima di un monte, incitandolo a guardare davanti a sé e dicendogli "ti darò tutto ciò che vedi se mi adorerai".

- l'abbonamento mensile della metro è UGUALE al biglietto semplice di una corsa!!!... però costa 25 volte tanto!...se lo perdi è la fine





Per il momento è tutto! hasta pronto!

giovedì 5 aprile 2012

Maria, la chiave!


Ebbene si, ce l'ho fatta!! sono riuscita a trovare la combinazione vincente per aprire nuovamente il mio blog!..per questo rieccomi! : )

Stamattina un'amica mi ha contattato e chiacchierando siamo finite a parlare di libri. Che meraviglia. Mi ha consigliato un titolo: Georges Perec, Specie di spazi.
Eccovi una citazione dal libro:

"Vivere è passare da uno spazio ad un altro, cercando di non farsi troppo male".

Bella vero?  Hombre, me encanta!